Una grande festa per tutta la comunita’ albanese di Parma

Domenica 7 giugno 2009, l’associazione albanese “SCANDERBEG” di Parma ha organizzato per il terzo anno consecutivo la festa nazionale del bambino alla “Casa nel parco”, uno spazio incantevole di aggregazione e scambi culturali. IMG_3174

Tra canti, balli, giochi, recitazioni, interpretazioni con pianoforte e violino, tutti hanno avuto modo di confrontarsi in diverse discipline, dando vita ad un pomeriggio all’insegna della gioia di vivere insieme come in una grande famiglia. Una grande festa per riaffermare che i bambini sono uno dei valori della comunità. “Una collaborazione eccellente da tutto lo staff organizzativo” afferma il presidente dell’associazione Durim Lika, e con il Comune di Parma che ha concesso gratuitamente la “ Casa nel parco”.
I bambini hanno preparato un piccolo spettacolo artistico molto divertente con danze popolari e contemporanee hip-hop, con canti e poesie in lingua albanese e italiana. I piccoli artisti avevano una grande voglia di vincere, perché sarebbero passati al vaglio di una giuria composto da artisti albanesi: la presidente, Naile Vathi, cantante lirica, Lindita Bekja, ballerina di danza popolare, Aiet Ndreu, nonno brillante, e Lefter Shtembari, pittore. Non poteva mancare alla festa, una persona speciale ed importante, che segue con attenzione e stima le iniziative dell’associazione, la consigliera Gabriella Biacchi.

Inoltre ha onorato questa occasione di incontro una coppia di origine arberesh che vive a Parma. La bella musica ha coinvolto tutti in questa festa multietnica in cui erano presenti i tanti bambini italiani e di altre nazionalità che fanno parte del centro giovanile gestita dalla cooperativa. Meravigliosa l’idea della sfilata accompagnata dalla melodia di un violino nelle mani di un talento giovanile come Saide. È stato emozionante sentire Enfrid mentre cantava e suonava con la chitarra. Vedere Esma in una performance magnifica di ballo. Il piccolo Deni che con il pianoforte ha vinto la grandezza di amare l’arte cosi per caso.

Sono stati loro a colorare il pomeriggio con la loro voglia di trasformare ogni passione in esibizione perfetta, in attesa di un premio simbolico ma importante. Gessica, Janet, Giulia, Esmeralda, Debora, Jora, Kledi, Fisnik, Rahman, il piccolo Flori come tanti fiori sparsi nel giardino componevano una girandola di emozioni. Ha suscitato molto interesse la mostra allestita in un’ ambiente della Casa. Dipinti semplici e particolari che si abbinavano con le tematiche della festa, disegnati da Muhamed, Rahman, Esmeralda, Flori, Iris, Xhulia, Jora, Kristian.

Al termine, tra corse con i sacchi e altri giochi popolari, un’abbondante merenda, pane, nutella ed amore, a fare da padrone della giornata sono stati i sorrisi! Come sempre, con aiuto degli sponsor, “Tringa comunicasi on Vision Plus”, “Alan Trasport”, dita “Lira” ed “Albacomputer”, tutti hanno avuto premi e regali per la bravura e la partecipazione! Questa volta l’associazione ha regalato tantissimi libri, all’insegna della cultura e della scuola. Inoltre, è stata un’opportunità per valorizzare e mettere in evidenza uno degli obiettivi da raggiungere entro settembre, quello dell’insegnamento della lingua albanese ai bambini nati in Italia. Perché sono i nostri figli che rappresentano il futuro della nostra società nella dimensione più autentica.

per : http://albanianews.it/cronaca/100609-una-grande-festa-per-tutta-la-comunita-albanese-di-parma

Il Tibet del Mediterraneo

Chi preferisce passare le sue vacanze nei villaggi turistici, in crociera o in simili gabbie dorate dove il divertimento è perfettamente organizzato e il riposo e la noia sono assicurati, non prenderà certamente in considerazione la proposta di un viaggio in Albania. In un intervista per Albanianews, Roberto Dall’ Asta, professore parmiggiano, viaggiatore, conoscente ed ammiratore dell’Albania, sostenitore da sempre dell’associazione albanese “SCANDERBEG” di Parma, ci racconta l’esperienza dei suoi viaggi nel “Tibet del Mediterraneo” come definisce egli l’Albania.

Anila Kadija - Come nasce il desiderio di scoprire l’Albania?

Prof. Roberto Dall’Asta - L’Albania non risulta neppure nei cataloghi di Avventure Nel Mondo o degli Argonauti: troppi e troppo radicati i pregiudizi nei confronti del più facilmente raggiungibile, del più sconosciuto fra i paesi che il Mediterraneo unisce all’Italia. Tali pregiudizi nei confronti di quel popolo e di quella terra sconosciuta non lasciano immaginare un viaggio che si è rivelato invece un’avventura affascinante, ricca di cultura e di rapporti umani importanti, sullo sfondo di scenari naturali sorprendenti. Tanto per cominciare il detto “TRID CME L’ALBANIA” non si riferisce al Paese ma ad un tabacco di scarsa qualità che veniva diffusamente consumato in Italia prima della guerra.

Anila Kadija - Non temevate la “delinquenza”?

Prof. Roberto Dall’Asta - Altro pesante pregiudizio è legato alle problematiche connesse all’immigrazione: si parla degli albanesi che vanno a finire sui giornali per fatti di cronaca nera e non delle migliaia di famiglie che vivono del loro lavoro, spesso durissimo, con grande dignità e responsabilità. In effetti ho potuto sperimentare il grande senso di ospitalità e la sensazione di sicurezza e tranquillità che ho sempre riscontrato in tutti i paesi non ancora inquinati dal turismo di massa, e questo ci dovrebbe fare molto riflettere.

Anila Kadija - Quale strada vi ha portato in Albania?

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Intervistè me stilisten shqiptare né Maiemi,U.S.A, Ema Koja

STILISTIA SHQIPTARE NE MAIEMI MAGJIKE ME STILINE E SAJE ema

-Nuk èshtè njè koment  personal i jashtèzakonshèm, sensacional, i eksagjeruar apo joreal èshtè njè ndjesi e natyrshme qè tè mbush me krenari pèr vet faktin qè njè grua Shqiptare e armatosur me tè vetmen mburojè, atè tè talentit i ka hipur kalit tè jetès e mban lart krenarinè e tè qenurit stiliste né  Amerikèn e vipève. Atje ku triunfon moda internazionale dhe ku banketet e spetaklet “profumojnè” Chanell, Gucci, Cavalli, Valentino…e pèrse jo edhe Ema Koja!

-Kompliment qè mè bènè tè ndjehem e nderuar! Unè ndoshta jam akoma né hapat e para por nuk e fsheh ambicionin time profesionale ti arrijè edhe kèto stilistè!

-E nis me thjeshtèsi intervistèn Ema, me figurèn e sajè si sorkalle,èshtè akoma ajo vajza e volejbollit tè tè rejave tè Dinamos.Je né njè formè tè shkèlqyer Emma!Kush èshtè segreti?

-Oh,yes, ke tè drejtè! (theksi amerikan qè i jep shqipes, nuk e zhvlerèson bisedèn, i jep njè kornizè internazionale)

Them qè èshtè meritè e fizikut tim, ndoshta e trashèguar edhe nga prindèrit e mijè, Vangjel e Sanije Koja, tè dy sportistè.Po né veçanti nga babai im, Vangjel Koja,ish traineri i kombètares sé volejbollit pèr meshkuj.I cili mè ka ushqyer gjithmonè dashurinè pèr sportin.Ishte mèsuar ti thoshte lojtarève tè tijè: sporti èshtè si arti, niset si pasion, po shkoj mirè kthehet né profesion se jo mbetet gjithmonè pasion.E kundèrta  nuk ju ndihmon  asnjèherè qè talenti qè keni tè kthehet né profesion. Pèr mua kèto fjalè janè njè busèll orientuese qè mè kanè drejtuar kudo.C’do gjè lidhur me talentin tim e kam filluar si pasion pastaj èshtè kthyer né profesion.Ndodhi me sportin e mè vonè me modèn.

-Nuk e keni harruar asnjèherè sportin?

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Pubblicato in Interviste. 2 Commenti »
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